BIOGRAFIA LE MIE PASSIONI LIBRI

IL LINGUAGGIO DEI GIOIELLI


Il significato nascosto e ritrovato dell’eterna arte dell’ornamento dalla A alla Z
(pagg. 208 / 176 illustrazioni a colori. € 33.57)


Dai pendenti delle donne etrusche, che nascondevano in una cavità pezzuoline intrise di profumo, alle tiare papali. Dalla moda dei gioielli “da lutto” per emulare la Regina Vittoria, al diadema-collier di Carolina di Monaco, ordinato per il suo matrimonio dalla madre Grace Kelly. Dai monili ideati da Gabriele D’Annunzio per le sue amanti, all’orecchino dei mozzi dei velieri, nel periodo dei grandi viaggi di esplorazione, una volta simbolo di sottomissione anche sessuale ai maggiori di grado, oggi di gran moda tra i più giovani. Queste e altre inedite curiosità in un libro “prezioso”, frutto di una accurata ricerca.
L’essere umano ha da sempre utilizzato monili per distinguersi, per palesare il potere, la forza fisica, la funzione sociale e, non ultimo, per proteggersi.
Qual è stato il primo ornamento?
In questa epoca sono soprattutto le donne ad abbellirsi quotidianamente con i gioielli, ma è l’uomo ad aver ideato e indossato un monile per la prima volta.
Quando un anello, con la sua circolarità che avvolge un dito, rappresenta unione e alleanza, si indossa all’anulare della mano sinistra perché è lì che arriva la “vena del cuore”.
Perché si utilizzavano di preferenza alcune pietre piuttosto di altre?
Le corone di re e di statue sacre erano realizzate e “costruite” secondo precise simbologie. Spesso spille, bracciali, collane, cinture, fibbie, eccetera, sono rappresentazioni della natura: animali, piante, fiori, ma anche onde, spirali, intrecci, oppure volti, occhi, zampe, mani. Quale significato nascondono?
Per gli antichi ogni metallo rappresentava la “potenza” di un pianeta.
La sensazione della durata del tempo è cambiata da quando l’uomo indossa l’orologio.
Molti giovani hanno riscoperto i più antichi ornamenti: anellini, chiodi, spesso d’argento, e pietre più o meno preziose attraversavano ovunque i padiglioni delle orecchi e non solo dei lobi, le narici del naso, le labbra, l’ombelico e addirittura la lingua e i genitali. E’ singolare constatare che, per la prima volta nella storia dell’umanità, assistiamo a “un’involuzione” dell’ornamento corporeo.
Queste osservazioni, unitamente alla “gioia per il gioco delle gioie”, fanno di questo testo un volume elegante e raro.
Maria Rosaria Omaggio, nota come personaggio del mondo dello spettacolo, è un appassionata studiosa di antropologia.
Ha pubblicato Viaggio nell’Incredibile, saggio con il quale ha vinto, tra gli altri, il Premio letterario Fregene. Il libro L’energia trasparente - Curarsi con i cristalli, pietre preziose e metalli, tradotto e pubblicato in vari Paesi, è alla quattordicesima edizione in Italia. Sempre in libreria, alla decima edizione, il video didattico e manuale illustrativo dallo stesso titolo, dove è possibile entrare nel “cuore delle pietre” per le immagini realizzate con l’ausilio di un microscopio elettronico.
C’era una volta, c’è sempre e ci sarà ancora, Premio Chiantino 1999, ha segnato il suo debutto ufficiale nella narrativa.

COMUNICATO STAMPA Baldini&Castoldi – Rosaria Guacci


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