con il patrocinio
del Comitato Italiano
Onlus - Fondo
delle Nazioni Unite per l’Infanzia
c h i a m a l a v i t
a
con brani e canzoni tratti da opere di Italo Calvino
Maria Rosaria Omaggio Grazia
Di Michele
con
Andrea Pelusi Livio Matrone Filippo De Laura
(Fisarmonica, Flauto, Sax) (Percussioni) (Stick e Tabla)
Abiti di Mariella
Burani
Aiuto Benedetta Baglioni
Luci Camilla Piccioni Fonica Animart
Organizzazione
Scrive Italo
Calvino: «Ascoltare qualcuno che legge ad alta voce è molto
diverso da leggere in silenzio… Sei tanto assorto che tardi ad
accorgerti d’una presenza al tuo fianco».
c
h i a m a l a v i t a
, calembour che può persino essere letto chi à
malavita e arma i bambini, vuole farci intravedere la speranza
del “tornare fanciulli”.
Nel
2005 ricorre il ventennale dalla sua morte.
Brani a sostegno dell’argomento dello spettacolo sono testualmente tratti da: Il sentiero dei nidi di ragno, Il cavaliere inesistente, L’entrata in guerra, La memoria del mondo e il capolavoro Se una notte d’inverno un viaggiatore. L’andatura e la fiaba Il cavallo guerriero, dal volume C’era una volta, c’è sempre e ci sarà ancora, sono scritte da Maria Rosaria Omaggio. La costruzione del testo rispetta lo stile di Calvino: sembra uscire da un tema, ma un forte filo conduttore riconduce alla guerra e alla circolarità del tempo. Le canzoni scelte, a sottolineare il tema della pace, sono quelle scritte proprio da un inedito Calvino paroliere tra il 1958 ed il 1961 e musicate da Sergio Liberovici: “Dove vola l’avvoltoio”, “Oltre il ponte”, “Canzone triste” e “Il padrone del mondo”. Omaggio integra al testo brani poetici di Grazia Di Michele, arrangiati per lo spettacolo: “Chi ama”, “Pane e ciliegie”, “Cose senza nome”, “Angeli” e “Preghiera”. La recitazione è sempre scandita su musica, anche con tre temi di Pelusi e suoni onomatopeici voluti dalla regia. Il tango di sottofondo è “La Paloma”, amato dai nazisti, ed eseguito solo alla fisarmonica. Il saluto finale su musica con voce e canto è “Inno alla Vita” di Madre Teresa.
Nell’aprile
2005 è uscito il CD, pubblicato da Rai Trade.
Solo “tornando fanciulli”
si potrà debellare.
LOCANDINA
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STAMPA
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"CANTANO" ITALO CALVINO ALL'ONU.
dal corrispondente Andrea Visconti
NEW YORK. Erano cinque anni che Maria Rosaria Omaggio non veniva a New York.
Questa settimana l'attrice è tornata nella Grande Mela insieme alla
cantautrice Grazia Di Michele per portare alle Nazioni Unite un messaggio
di pace e di non violenza attraverso la recitazione e la musica. E' uno
spettacolo teatrale che si intitola "Chiamalavita" e che è
andato in scena ieri sera nell'auditorium del Palazzo di Vetro dell'Onu
alla presenza di ambasciatori, rappresentanti diplomatici e illustri ospiti.
Per le Nazioni Unite è stata una "first time", una prima
volta. Non era mai successo infatti che l'Onu ospitasse uno spettacolo teatrale.
Musica sì, ma per le prosa è stato un debutto. Ad andare in
scena, attraverso la bravura della Omaggio e della Di Michele, è
stato Italo Calvino con le sue canzoni, inedite, scritte fra il 1958 e il
1961. Testi che neppure la figlia di Calvino, Giovanna (che vive da anni
a New York), ha voluto parlarne. Ha preferito che fossero la musica e i
testi a parlare per suo padre attraverso l'interpretazione di due "pasionarie".
E' così che si definiscono la Omaggio e la Di Michele durante un
incontro informale alla vigilia dello spettacolo. Un incontro fra le pareti
in mogano di un bar a due passi da Central Park dove le due amiche/colleghe
raccontano perchè portare Calvino a New York.
"Siamo pasionarie perchè crediamo in questo nostro ruolo di
ambasciatrici dell'UNICEF”, dicono facendo riferimento a un fondo particolare
delle Nazioni Unite creato appositamente alcuni decenni fa per dare assistenza
ai bambini nelle aree più a rischio, in particolare quelle travolte
dai conflitti. Si tratta di un fondo che nel gennaio del 2005 ha lanciato
un appello: serve denaro e serve subito per far fronte alle "emergenze
dimenticate" che derivano sia da guerre che da disastri naturali, sia
da crisi economiche che da situazioni mediche e di malnutrizione. Il risultato
è una situazione drammatica che attanaglia un numero di paesi al
mondo variabile fra i quaranta e i sessanta. E' in queste nazioni devastate
che servono soldi e servono immediatamente. Si parla di almeno 750 milioni
di dollari per intervenire. Le due pasionarie italiane hanno voluto dare
il loro contributo ieri sera con lo spettacolo teatrale all'Onu che hanno
fatto per beneficenza. "Anzi, per solidarietà", precisa
Maria Rosaria Omaggio scegliendo questa parola per dare il senso della totale
partecipazione che sente nei confronti della crisi dell'infanzia travolta
dalla guerra.
"Fra gli autori italiani nessuno meglio di Italo Calvino ha mai saputo
esprimere così bene l'opposizione alla guerra", dice l'attrice
citando Pin, il bambino protagonista di "Il sentiero dei nidi di ragno":
Uno che ha la pistola vera può tutto, è come un uomo grande.
Può far fare tutto quello che vuole alle donne e agli uomini minacciando
di ucciderli".
Grande attenzione per il racconto di Ishmael, che ha testimoniato la sua
dura esperienza di bambino soldato della Sierra Leone, recuperato dall'UNICEF
dopo aver visto uccidere genitori e due fratelli. Un forte e caldo abbraccio
con Maria Rosaria ha commosso tutti i presenti che si sono alzati applaudendo.
SEGUE
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