con il patrocinio del Comitato Italiano  

                                Onlus - Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia   

        

c h i a m a l a v i t a

con brani e canzoni tratti da opere di Italo Calvino

Maria Rosaria Omaggio      Grazia Di Michele

           (Voce recitante, testo e allestimento)       (Canzoni, canto e chitarra)

con

Andrea Pelusi        Livio Matrone         Filippo De Laura

(Fisarmonica, Flauto, Sax)                            (Percussioni)                                        (Stick e Tabla)         

Abiti  di  Mariella Burani

Aiuto Benedetta Baglioni

Luci Camilla Piccioni  Fonica Animart

Organizzazione Carmen Pignataro e Daniela De Lillo psteatro@tin.it

Ufficio Stampa  SVS - Roma Silvia Signorelli e Viola Sbragia

svs.stampa@tiscalinet.it 

Scrive Italo Calvino: «Ascoltare qualcuno che legge ad alta voce è molto diverso da leggere in silenzio… Sei tanto assorto che tardi ad accorgerti d’una presenza al tuo fianco».

c h i a m a l a v i t a , calembour che può persino essere letto chi à malavita e arma i bambini, vuole farci intravedere la speranza del “tornare fanciulli”. Il tema di questo Recital in concerto di e con Maria Rosaria Omaggio, un melologo articolato su musica e canzoni con Grazia Di Michele e tre Maestri polistrumentisti, è quello della guerra, della formazione e del disinganno. E chi meglio di Italo Calvino ha offerto parole di saggezza a riguardo? Questo grande scrittore del900 usa ironia sottile e poetica con la lucidità di un linguaggio sincero, sofferto, ma così autentico da arrivare prima al cuore che alla mente.

 Nel 2005 ricorre il ventennale dalla sua morte.

   Brani a sostegno dell’argomento dello spettacolo sono testualmente tratti da: Il sentiero dei nidi di ragno, Il cavaliere inesistente, L’entrata in guerra, La memoria del mondo e il capolavoro Se una notte d’inverno un viaggiatore. L’andatura e la fiaba Il cavallo guerriero, dal volume C’era una volta, c’è sempre e ci sarà ancora, sono scritte da Maria Rosaria Omaggio. La costruzione del testo rispetta lo stile di Calvino: sembra uscire da un tema, ma un forte filo conduttore riconduce alla guerra e alla circolarità del tempo. Le canzoni scelte, a sottolineare il tema della pace, sono quelle scritte proprio da un inedito Calvino paroliere tra il 1958 ed il 1961 e musicate da Sergio Liberovici: “Dove vola l’avvoltoio”, “Oltre il ponte”, “Canzone triste” e “Il padrone del mondo”. Omaggio integra al testo brani poetici di Grazia Di Michele, arrangiati per lo spettacolo: “Chi ama”, “Pane e ciliegie”, “Cose senza nome”, “Angeli” e “Preghiera”. La recitazione è sempre scandita su musica, anche con tre temi di Pelusi e suoni onomatopeici voluti dalla regia. Il tango di sottofondo è “La Paloma”, amato dai nazisti, ed eseguito solo alla fisarmonica. Il saluto finale su musica con voce e canto è “Inno alla Vita” di Madre Teresa.

Nell’aprile 2005 è uscito il CD, pubblicato da Rai Trade.

L'11 novembre nel DHL Auditoriun dell'ONU hanno "cantato" la pace, dopo l'esternazione di un ragazzo ex soldato della Sierra Leone davanti ad ambasciatori delle Nazioni Unite. Maria Rosaria Omaggio è diventata Goodwill Ambassador UNICEF. Dedicare questo spettacolo al grande impegno dell’UNICEF, che ha concesso la proiezione di documenti filmati toccanti e rare foto sensazionali, è il contributo di due donne dello spettacolo per offrire una testimonianza: la GUERRA, che da sempre insaguina il mondo, comincia tra il singolo e il singolo, prima di scatenarsi nei giochi di poteri più estesi.

Solo “tornando fanciulli” si potrà debellare.  

mail to: angelaria@libero.it

 

LOCANDINA

i

STAMPA SVS

i

MARIA ROSARIA OMAGGIO E GRAZIA DI MICHELE
"CANTANO" ITALO CALVINO ALL'ONU.

dal corrispondente Andrea Visconti

(Gruppo L'Espresso)

NEW YORK. Erano cinque anni che Maria Rosaria Omaggio non veniva a New York. Questa settimana l'attrice è tornata nella Grande Mela insieme alla cantautrice Grazia Di Michele per portare alle Nazioni Unite un messaggio di pace e di non violenza attraverso la recitazione e la musica. E' uno spettacolo teatrale che si intitola "Chiamalavita" e che è andato in scena ieri sera nell'auditorium del Palazzo di Vetro dell'Onu alla presenza di ambasciatori, rappresentanti diplomatici e illustri ospiti. Per le Nazioni Unite è stata una "first time", una prima volta. Non era mai successo infatti che l'Onu ospitasse uno spettacolo teatrale. Musica sì, ma per le prosa è stato un debutto. Ad andare in scena, attraverso la bravura della Omaggio e della Di Michele, è stato Italo Calvino con le sue canzoni, inedite, scritte fra il 1958 e il 1961. Testi che neppure la figlia di Calvino, Giovanna (che vive da anni a New York), ha voluto parlarne. Ha preferito che fossero la musica e i testi a parlare per suo padre attraverso l'interpretazione di due "pasionarie". E' così che si definiscono la Omaggio e la Di Michele durante un incontro informale alla vigilia dello spettacolo. Un incontro fra le pareti in mogano di un bar a due passi da Central Park dove le due amiche/colleghe raccontano perchè portare Calvino a New York.
"Siamo pasionarie perchè crediamo in questo nostro ruolo di ambasciatrici dell'UNICEF”, dicono facendo riferimento a un fondo particolare delle Nazioni Unite creato appositamente alcuni decenni fa per dare assistenza ai bambini nelle aree più a rischio, in particolare quelle travolte dai conflitti. Si tratta di un fondo che nel gennaio del 2005 ha lanciato un appello: serve denaro e serve subito per far fronte alle "emergenze dimenticate" che derivano sia da guerre che da disastri naturali, sia da crisi economiche che da situazioni mediche e di malnutrizione. Il risultato è una situazione drammatica che attanaglia un numero di paesi al mondo variabile fra i quaranta e i sessanta. E' in queste nazioni devastate che servono soldi e servono immediatamente. Si parla di almeno 750 milioni di dollari per intervenire. Le due pasionarie italiane hanno voluto dare il loro contributo ieri sera con lo spettacolo teatrale all'Onu che hanno fatto per beneficenza. "Anzi, per solidarietà", precisa Maria Rosaria Omaggio scegliendo questa parola per dare il senso della totale partecipazione che sente nei confronti della crisi dell'infanzia travolta dalla guerra.
"Fra gli autori italiani nessuno meglio di Italo Calvino ha mai saputo esprimere così bene l'opposizione alla guerra", dice l'attrice citando Pin, il bambino protagonista di "Il sentiero dei nidi di ragno": Uno che ha la pistola vera può tutto, è come un uomo grande. Può far fare tutto quello che vuole alle donne e agli uomini minacciando di ucciderli".
Grande attenzione per il racconto di Ishmael, che ha testimoniato la sua dura esperienza di bambino soldato della Sierra Leone, recuperato dall'UNICEF dopo aver visto uccidere genitori e due fratelli. Un forte e caldo abbraccio con Maria Rosaria ha commosso tutti i presenti che si sono alzati applaudendo.

SEGUE

i

 

 

i

 

 

 

 

 

i